Attrezzatura da arrampicata: quando va cambiata? Parte 2

PARTE 2 – MOSCHETTONI, PROTEZIONI VELOCI, ASSICURATORE E CASCO

Una delle domande che vengono spesso poste dai neofiti riguarda la durata dell’attrezzatura e, anche per chi ha più esperienza, non è sempre facile determinare se è giunto il momento di mandare in pensione l’amata corda o il valoroso imbrago che ci ha accompagnato in vetta così tante volte.

In caso non abbiate letto la parte 1 potete trovarla a questo link:
Attrezzature da arrampicata: quando va cambiata? (parte 1 – imbrago, fettucce e corda)

L’alluminio non ha una durata predeterminata quindi, in teoria, potrebbe durare per sempre. La realtà è che l’attrezzatura subisce comunque usura e pertanto deve essere sostituita. Con quale frequenza debba essere sostituita dipende da come viene utilizzata. Un rinvio fissato in parete costantemente potrebbe essere usurato nel moschettone di scorrimento della corda al punto di diventare pericoloso dopo meno di una stagione di utilizzo. Per contro, il moschettone che utilizziamo per agganciare i nuts all’imbrago, potrebbe durare in eterno.

MOSCHETTONI
I moschettoni probabilmente si consumano più velocemente di qualsiasi altro pezzo metallico della nostra attrezzatura. I friends (protezioni veloci a camme) vengono posti in crepe e fessure e così i nuts ma sono relativamente statici. Attraverso i moschettoni, invece, scorrono continuamente le corde, talvolta vengono fatti cadere e quelli dei rinvii vengono scalfiti dalle cadute con la conseguente pressione sul fix o sui resinati.
Le molle della chiusura subiscono usura e vengono attaccate dalla corrosione se si bagnano. I moschettoni pertanto vanno controllati con cura.

Il primo test da fare è sulla chiusura a molla, aprire la leva e farla scattare. Se ritorna in posizione di chiusura automaticamente e velocemente è ok, se invece rimane aperta si può cercare di lubrificare il meccanismo ma, se anche dopo questa operazione ancora non si chiude più, il moschettone è da buttare. Le chiusure con ghiera a vite e automatica devono essere anch’esse controllate. Bisogna che scorrano e ruotino senza la minima frizione. Nel caso di moschettoni con componenti in plastica, è necessario verificarne l’integrità, se vi sono piccole rotture o scheggiature, è necessario cambiarli.

Per tutti i prodotti in alluminio, la tolleranza sull’usura è 1mm. Potrebbe non sembrare molto, ma è abbastanza per comprometterne la resistenza al carico. Un millimetro di usura può essere causato da un carico (come durante una caduta) o più comunemente dall’usura provocata dalla corda.

Moschettoni consumati dallo scorrimento della corda (photo courtesy of Black Diamond®)

L’usura provocata dal ripetuto scorrimento della corda può compromettere la resistenza del moschettone ma anche creare bordi affilati su cui la corda potrebbe tagliarsi.

Corda tagliata dal bordo affilato creatosi nel moschettone (photo courtesy of Black Diamond®)

I moschettoni sono esposti alle intemperie e quindi sono soggetti alla corrosione come qualsiasi altro metallo. Ovviamente la corrosione ne compromette la resistenza ma può anche creare maggiori pericoli d’abrasione se si verifica in un punto in cui scorre la corda. Controllare bene il punto in cui perno di acciaio connette la leva del moschettone al corpo, infatti è un punto in cui si può trovare normalmente la corrosione.

Una riflessione: spesso moschettoni vecchi o usurati vengono “sacrificati” per calarsi nel caso di ritirate in cui il materiale non si può recuperare. La cosa è abbastanza bizzarra, infatti se non ci si fida più di un moschettone, perché utilizzarlo come unica protezione sulla quale dobbiamo calarci?

FRIENDS
I friends (protezioni veloci a camme) sono più complessi da controllare perché hanno molte componenti. Alcune riguardano la resistenza, altre la funzionalità e alcune entrambe.

Per quanto riguarda il funzionamento, come per i moschettoni, è importante verificare il normale funzionamento del friend. Il meccanismo di chiusura deve scorrere in modo fluido e le camme dovrebbero tornare in posizione aperta quando si rilascia il meccanismo senza impedimenti. Se non ritornano in modo omogeneo, si può prendere un po’ di lubrificante e provare a ripristinare la normale funzionalità. Se ciò non avviene, è importante sapere che un’apertura lenta può impedire il funzionamento del friend nel caso di una caduta e pertanto va sostituito.
Come per il resto dell’attrezzatura in alluminio, 1 mm di usura sulle camme è il limite per la sostituzione del friend; è comunque abbastanza raro per le camme arrivare a questo punto di usura, ma può succedere. Come regola generale, i denti sono alti circa 1 mm, quindi se i denti vengono consumati al punto da creare una sezione liscia in un punto qualsiasi della camma, è arrivato il momento della pensione per il nostro friend. Si dovrebbe anche dare un’occhiata da vicino allo stelo per verificarne un eventuale sfilacciamento. Una piccola piega può essere ok fintanto che nessuno dei cavi viene sfilacciato. Nel caso di una caduta molto violenta c’è la possibilità che un lobo o un asse sia piegato in entrambi i casi il friend non va più bene.
Ruggine e corrosione sono un altro aspetto da verificare. Talvolta capita di trovare friends incastrati o dimenticati in una fessura e bisogna assolutamente dimenticarsi di poterli utilizzare. La ruggine o la corrosione hanno infatti probabilmente danneggiato irrimediabilmente il friend. Il punto in cui più frequentemente avvengono i danni da ruggine e corrosione è il punto in cui l’asse in acciaio viene a contatto con le camme.
Le fettucce sono un altro punto da controllare e si rimanda all’articolo precedente per i dettagli sulla valutazione della loro usura. Nel caso di segni di usura è importante evitare rimedi artigianali come cordini o, peggio, nastro americano ma è necessario rivolgersi al fornitore per la sostituzione della fettuccia usurata.

Come prendersi cura dei friends (fonte Black Diamond®)
I friends richiedono una certa dose di cure, ma se riposti adeguatamente e controllati con regolarità dureranno a lungo.

  • Riporre i friends in un luogo pulito e asciutto, lontano dalla luce solare diretta;
  • tenerli lontano da fonti di calore;
  • non metterli a contatto di sostanze corrosive come acidi di batterie, solventi, ecc.;
  • se si inceppano per la polvere o scorrono male, lavarli con acqua molto calda e pulita e asciugarli bene, lubrificarli e togliere il grasso in eccesso;
  • se entrano a contatto con acqua salata o aria salmastra, lavarli e lubrificarli;
  • mantenere le aste lubrificate per evitare che arrugginiscano.

NUTS (O DADI)
I nuts sono attrezzi molto semplici e quindi sono facilmente ispezionabili e essendo economici non abbiamo scuse per non sostituirli quando risultano usurati.
Il cavo è praticamente l’unica parte di usurabile e spesso viene piegato alle estremità e quindi questi sono i due punti da controllare bene. Bisogna verificare la presenza di cavi sfilacciati e nel caso ve ne sia anche uno solo, il nut è da sostituire. Anche per i nuts è bene verificare i segni di corrosione o ruggine come già spiegato sopra.

ASSICURATORE E/O DISCENSORE
Si tratta di un attrezzo fondamentale e quindi un malfunzionamento può risultare fatale. Normalmente dura per un tempo piuttosto lungo, ma anche questo attrezzo alla fine va sostituito.
A meno che non accada qualcosa di particolarmente violento per romperlo, l’usura della corda è praticamente l’unica cosa che effettivamente pone fine alla sua vita utile. Come tutti i prodotti in alluminio, 1 mm di usura è il limite accettabile. In aggiunta a ciò, è necessario verificare la presenza spigoli vivi, l’usura della corda può infatti creare un bordo tagliente nel dispositivo ed è facile immaginare quanto pericoloso sia questo aspetto per la corda.
Per dispositivi autobloccanti o, come vengono definiti oggi, sistemi frenanti assistiti come ad es. il GRIGRI™, è necessario controllare il funzionamento della camma e della leva. Un’eventuale mancata fluidità nel movimento del meccanismo può essere risolta con la pulizia e lubrificazione. Bisogna però anche verificare che nessuna componente sia rotto, nel qual caso sarà necessario sostituire l’attrezzo.

CASCO
Di tutte le attrezzature da arrampicata il casco è probabilmente il primo che necessita di essere sostituito. In molti casi caschi normalmente utilizzati da chi arrampica, non sono in grado di proteggere da un sassolino.

Verificare la presenza di eventuali graffi o incisioni più profonde di 1mm sul guscio. Linee in cui il materiale risulta scolorito invece possono significare uno sbiancamento da stress, ovvero una parte del casco che ha subito un’ammaccatura in seguito ad un urto ed è poi ritornata allo stato iniziale. Ciò indica che il guscio è stato sottoposto a una pressione sufficiente a deformare il casco. Questi danni visibili possono causare la rottura del casco anche con una frazione della forza d’impatto che è stato progettato per assorbire. Una piccola crepa o incisione presente sul bordo del casco può ad esempio propagarsi attraverso l’intero guscio in seguito a un impatto.
Anche i cinghietti sono una parte integrante del sistema protettivo del casco. In particolare modo dei caschi senza rivestimento interno in schiuma. Se all’interno della calotta i cinghietti sono sfilacciati o consumati potrebbero strapparsi e il casco non potrà assorbire l’impatto in quanto l’unica protezione da un oggetto in caduta è un pezzo di plastica da 3 millimetri. I caschi con protezione interna in schiuma sono progettati per deformarsi quando si verifica un impatto. Questo aspetto li rende efficaci al primo impatto ma inutili per i successivi. La parte in schiuma infatti si rompe quasi sempre quando si prende un colpo abbastanza forte per farla entrare in gioco e lo rende pertanto inutile nel caso di successivi urti. Questa è una considerazione importante da fare quando si affrontano viaggi lunghi dove si ha a disposizione un solo casco. Per i caschi molto leggeri, inoltre, questo danneggiamento può anche accadere anche a seguito di forti pressioni ricevute all’interno di un borsone o dello zaino. Per questo motivo è importante controllare regolarmente la schiuma e non ignorare piccole screpolature anche se il casco non ha mai preso un colpo mentre lo si indossava.

Cosa fare con l’attrezzatura da sostituire?
È opportuno distruggere l’attrezzatura per prevenirne un utilizzo improprio e quindi pericoloso. Alcuni produttori di corde hanno oggi un programma di riciclaggio e garantiscono anche un ritiro dell’usato con un certo valore economico. Per quanto riguarda invece imbraghi e fettucce, si possono tagliare con un coltello. Le componenti in metallo possono essere rotte fissandole in una morsa e facendo leva. I caschi possono essere distrutti a martellate, un’ottima pratica antistress!

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