Check list: promemoria prima di ogni uscita

Pur essendo un ambiente meraviglioso in cui sciare, arrampicare o solo camminare, le montagne sono luoghi in cui sono presenti rischi e pericoli, solitamente possono essere ridotti con le dovute conoscenze e accorgimenti.

Dando per scontato che si siano verificate le previsioni meteo e che queste siano compatibili con i nostri piani, sono sufficienti poche precauzioni molto semplici, forse scontate ma spesso trascurate, per fare la differenza; è per questo che abbiamo creato di seguito una check-list da tenere sempre presente.

CHECK LIST:

  • Informare sempre una persona sui dettagli dell’itinerario che si pensa di fare e l’indicazione dell’orario previsto per il rientro o per un check-in telefonico o radio.
  • Portare sempre con sé cartina e bussola e sapere come usarli.
  • Assicurarsi di avere vestiti e attrezzature adeguati, che ci consentano anche di fare fronte a eventuali permanenze prolungate all’esterno nel caso di problemi. Bisogna tenere presente che in quota, anche in estate le condizioni possono essere alquanto severe.
  • Telefoni cellulari e GPS hanno i loro limiti e quindi è bene non farvi affidamento esclusivo nel valutare i margini di sicurezza in montagna.
  • Bisogna essere consapevoli dei propri limiti (e di quelli di tutti i membri del gruppo). In caso di dubbio tornare indietro. Le montagne ci saranno anche domani, assicurati di esserci anche tu!

Abbigliamento e attrezzatura

  • Gli indumenti di protezione iniziano con quelli a contatto pelle. Gli indumenti intimi tecnici sono relativamente costosi ma, a differenza di quelli in cotone, espellono l’umidità dal corpo verso l’esterno, tenendoci asciutti e garantendo un buon comfort e isolamento termico.
  • Gli strati intermedi dovrebbero essere in fibre sintetiche ad alta traspirazione che trasportano l’umidità verso l’esterno. A temperature superiori a 0 °C un isolamento in piuma combinato ad attività fisica intensa, diventa umido e perde quasi tutte le sue proprietà isolanti.
  • Una buona giacca da montagna è un guscio impermeabile, antivento e traspirante, con un cappuccio fisso abbastanza avvolgente da proteggere il viso in caso di tempesta e polsini grandi abbastanza per indossare guanti spessi e caldi anche sotto la manica. Se possibile dovrebbe anche avere una comoda tasca abbastanza grande per una mappa o altri strumenti utili da avere a portata di mano.
  • Oltre ad un abbigliamento adeguato è necessario portare sempre con sé cibo ad alto potere calorico e molta acqua, una lampada frontale, batterie di ricambio, fischietto, un mini kit di pronto soccorso e un telo d’emergenza di peso contenuto.
  • Quando c’è probabilità di dover affrontare un percorso su neve e/o ghiaccio bisogna portare picozza e ramponi e sapere come usarli.

Procedure in caso di emergenza

  • Mantenere la calma.
  • Non peggiorare la situazione, rischiando ulteriori vittime. La priorità in ordine decrescente è sicurezza individuale, del resto del gruppo e infine della vittima.
  • Tenere la vittima e il resto del gruppo il più caldi possibile e rassicurarli per evitare situazioni di panico
  • La vittima è cosciente? Se non lo fosse assicurarsi che le vie aeree rimangano aperta e senza ostruzioni.
  • Ricordarsi della procedura ABC (se questo non significa nulla, si dovrebbe considerare la possibilità di seguire un corso base di pronto soccorso, potrebbe salvare una vita). Vedi ABC e BLS: http://it.wikipedia.org/wiki/Basic_Life_Support
  • Cercare di fermare un’eventuale emorragia, applicando una pressione diretta sulla ferita con un indumento pulito o indumenti di ricambio.
  • Se si dispone di un telefono cellulare chiamare il numero di emergenza che varia in base ai paesi che sarà necessario annotare prima dell’escursione. Rimanere calmi per facilitare la comprensione e possibilmente identificare dei riferimenti che consentano ai soccorsi di individuarci in tempi rapidi.
  • E’ importante fornire dati quanto più precisi sulla zona esatta dell’incidente, indicando se possibile le coordinate, il numero delle vittime, lo stato e i traumi riportati. Indicare ogni altra informazione utile per i soccorsi come ad es. l’utilizzo i farmaci e la storia medica della vittima prima dell’incidente.
  • Se il telefono non riceve segnale e si è da soli, utilizzare il fischietto e la torcia per inviare un segnale di soccorso: 6 segnali per minuto, uno ogni dieci secondi, un minuto di intervallo e altri 6 segnali, fino all’arrivo dei soccorsi. I soccorsi che hanno captato i nostri segnali potrebbero rispondere con 3 segnali ogni minuto seguendo analoga procedure. E’ importante non interrompere i nostri segnali anche quando riteniamo di essere stati identificati per rendere più semplice ai soccorsi il nostro ritrovamento.

Ricordare il 70% degli incidenti accade durante la discesa quindi non abbassare la guardia. L’avventura di montagna finisce al parcheggio quando siamo in macchina non sulla vetta.

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