L’ipotermia un nemico per chi vive la montagna

L’ipotermia è una patologia diffusa in montagna che, a seconda della severità dei casi, può portare a gravi conseguenze.

Quasi ogni persona che si avventura in montagna durante l’inverno tende a coprirsi abbondantemente ma non sono rare le occasioni in cui si può soffrire di ipotermia come ad esempio nel caso di permanenza su una seggiovia che si ferma, nel caso di forte vento, oppure quando si è immobili perché si è infortunati o peggio ancora in un crepaccio. L’ipotermia è però frequente anche in estate perché spesso si sottovaluta l’abbigliamento necessario o si rimane vittima di un cambiamento repentino del tempo. Mi è più volte capitato di affrontare vie su versanti esposti a Nord in giornate dove al sole si moriva dal caldo e invece sulla via si tremava dal freddo complici vento ed esposizione. Continua a leggere

Perché non bisogna utilizzare la daisy chain per assicurarsi

Spesso la Daisy Chan viene erroneamente utilizzata per assicurarsi in sosta o come longe. La Daisy Chain è studiata come strumento per l’arrampicata in artificiale. Si corrono grossi rischi nel suo utilizzo sia per la possibilità di rottura che per il fatto che si tratta comunque di un’attrezzatura statica che in caso di caduta anche di modeste dimensioni, qualora non si rompa, può provocare grossi shock al fisico dell’arrampicatore.

Di seguito un interessante video in cui viene spiegato il perché di quanto descritto sopra.

Check list: promemoria prima di ogni uscita

Pur essendo un ambiente meraviglioso in cui sciare, arrampicare o solo camminare, le montagne sono luoghi in cui sono presenti rischi e pericoli, solitamente possono essere ridotti con le dovute conoscenze e accorgimenti.

Dando per scontato che si siano verificate le previsioni meteo e che queste siano compatibili con i nostri piani, sono sufficienti poche precauzioni molto semplici, forse scontate ma spesso trascurate, per fare la differenza; è per questo che abbiamo creato di seguito una check-list da tenere sempre presente. Continua a leggere

Attrezzatura da arrampicata: quando va cambiata? Parte 1

PARTE 1: IMBRAGO, FETTUCCE, CORDA

Una delle domande che vengono spesso poste dai neofiti riguarda la durata dell’attrezzatura e, anche per chi ha più esperienza, non è sempre facile determinare se è giunto il momento di mandare in pensione l’amata corda o il valoroso imbrago che ci ha accompagnato in vetta così tante volte.

Se pensiamo a quanto spesso vengono cambiati gli sci o la mountain bike, soltanto perché è uscito un nuovo modello, ci rendiamo conto di come sia poco razionale il nostro approccio nel rinnovare l’attrezzatura.
L’alpinista, si sa, non è uno spendaccione e spesso utilizza la stessa corda, lo stesso imbrago e gli stessi rinvii per anni.
La cosa appare alquanto curiosa visto che la vita e la sicurezza dipendono letteralmente dallo stato e dalla qualità dell’attrezzatura e molto probabilmente ogni arrampicatore o alpinista ha nel proprio “arsenale” almeno un pezzo che non passerebbe un test sulla sicurezza. Continua a leggere

Sicurezza su ghiacciaio: Bivacchi e crepacci

Benché fosse ancora relativamente presto al mattino (considerata l’ora legale), e quindi abbastanza freddo, è assolutamente sconsigliato fermarsi a bivaccare e mettere le pelli in mezzo al ghiacciaio. Esiste la grande probabilità che i ponti sopra i crepacci cedano con nefaste conseguenze. Evidenziato in rosso un numeroso gruppo di persone si è fermato in una zona che visibilmente è segnata da depressioni che sono la continuazione di crepacci aperti. Inoltre avevano pensato bene di togliersi sci e iniziare a camminare in giro, altra pratica assolutamente sbagliata, infatti il peso viene concentrato su una superficie minore rispetto agli sci e quindi è più probabile uno sfondamento. Anche in caso di sfondamento, gli sci possono in qualche modo bloccare la caduta andandosi ad incastrare sulle pareti del crepaccio. Bisogna fare sempre attenzione in quanto i ponti possono crollare anche durante le ore più fredde in quanto sono molteplici le cause di un cedimento. Molto meglio posizionarsi sulla morena laterale del ghiacciaio. In quet’ultimo caso è bene fare attenzione ad eventuali scariche derivanti dallo scioglimento della neve e del ghiaccio che tengono in posizione i detriti e le pietre accumulati sulla morena stessa.

Video della rottura di un ponte su un crepaccio

Questo video è stato girato durante una discesa sulla Vallée Blanche, un itinerario percorso ogni giorno da migliaia di sciatori con e senza guida. Sullo stesso ponte sono stati fatti infiniti passaggi ed è lungo un “sentiero” che si potrebbe ritenere sicuro. Invece i ghiacciai nascondono sempre delle insidie che bisogna tenere presente.